Un Giorno nel Medioevo

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Un giorno nel medioevo


Il progetto “Un giorno nel medioevo” si sviluppa nel primo Parco storico-culturale e ambientale d’Italia La Grancia. Immersi in uno scenario naturale di indubbia bellezza, gli studenti, sotto lo sguardo attento del castello, che domina l’intero paesaggio del borgo di Brindi di Montagna, potranno rivivere l’atmosfera medievale di un giorno tipico dell’epoca. Il progetto si articola in una serie di attività che di seguito verranno dettagliate, ma sempre in modo da comprendere una parte ludica e una parte didattica. L’obiettivo è quello di affascinare e coinvolgere, nello specifico percorso storico-culturale, direttamente lo studente, così da veicolare nozioni e informazioni in modo del tutto nuovo. L’ esperienza diventa unica e indimenticabile, dal momento in cui sono i ragazzi a diventare i protagonisti all’interno del villaggio, improvvisandosi guerrieri, arcieri, falconieri, speziali, utilizzando per questo tutti e 5 i sensi. Così come la forma di apprendimento è unica, veloce ma soprattutto efficace.

Contemporaneamente essi potranno:

  • sentire dalla voce di rievocatori in costume (la figura del guerriero, del protomagister, del giullare, del falconiere, eccetera), il racconto di una storia;
  • vedere: l’esibizione di rapaci in volo, l’allestimento di un attendamento medievale, di un mercato, l’elaborazione delle antiche arti e degli antichi mestieri. Poter vedere e fare insieme agli artigiani;
  • assaporare il frutto di un’elaborazione di laboratorio come il miele;
  • toccare con mano le spezie, il vasellame, le pelli e tutti i prodotti di un mercato tipico medievale;
  • diventare cavaliere per un giorno, partecipando alla cerimonia d’investitura;

All’interno del Parco i ragazzi saranno condotti nell’epoca medievale attraverso una storia.

“…mentre la vita del villaggio scorre tutt’intorno, il nostro feudatario è in viaggio per rendere omaggio al nuovo Re. I nobili guerrieri e i fedelissimi cavalieri, che circondano il Signore, sono intenti ora destreggiando con le armi, ora bevendo e intonando canti. La partenza non sembra suscitare in loro alcuna preoccupazione. Il villaggio contemporaneamente vive, animato dal mercato delle arti e dei mestieri con tutti i suoi bizzarri protagonisti. Le donzelle vendono spezie, inebriano i viandanti con le loro essenze, incantano con le loro profezie. L’artigiano delle pelli, segue a lavorare il suo cuoio, per i calzari di tutto il villaggio. Pellegrini e contadini, cavalieri e guerrieri, tutti indossano le sue lavorazioni. La ceramista forgia i suoi manufatti intarsiandoli di colori e decorazioni infine il protomagister dà voce alla sua scienza e alla sua arte.

Si adopera nella spiegazione di costruzione e di utilizzo di arnesi.

Gli arcieri utilizzano il loro arco e si allenano nel tiro per difendere e presidiare nel migliore dei modi il territorio e il suo signore. I falchi volano e anche qui, l’addestramento è arduo.

Il Signore pretenderà alla prossima uscita, un bottino di caccia abbondante.

A corte si banchetta con leccornie di ogni tipo. Confetture e il dolce miele, accompagnano le spensierate serate danzanti… Il signore feudale Marino da Eboli, di passaggio in Grancia perché diretto alla volta dell’incontro con Re Manfredi, necessita di un nuovo cavaliere per rimpinguare le sue fila e ne investirà uno solennemente proprio oggi; chi sarà il fortunato a vestirsi con questo onore??”


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